NOTIZIE DAL PRONTO SOCCORSO LEGALE

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 Scopo della delibera regionale è di fornire agli Enti del Servizio Sanitario Regionale (SSR) indicazioni operative sui servizi di Televisita per l’effettuazione delle visite specialistiche ambulatoriali erogate a distanza, già attivati in fase di emergenza Covid-19 e nella prospettiva di una maggiore diffusione quali strumenti utili a favorire l’accessibilità dell’assistenza e la riduzione dei tempi di attesa in fase post-iperendemica. Nelle more della definizione di requisiti a livello nazionale,  in applicazione delle Linee di indirizzo del Ministero della Salute del 20 febbraio 2014, vengono di seguito fornite specifiche indicazioni relativamente alle prestazioni erogate in Televisita all’interno del SSR, tra cui condizioni di attivazione, modalità organizzative, requisiti di sistema, indicazioni di rimborso e compartecipazione alla spesa.Afferma che gli strumenti di telemedicina in televisita hanno lo scopo: ●potenziare meccanismi di continuità dell’assistenza e della cura per il follow-up dei pazienti in ambito territoriale, sia nella medicina generale che in quella specialistica. ●assicurare l’erogazione di prestazioni di specialistica ambulatoriale durante l’emergenza Covid-19. ●favorire l’accessibilità dell’assistenza e la riduzione dei tempi di attesa in fase post-iperendemica, rappresentando ormai una modalità ordinaria di approccio al paziente.

 LAVORATORI DELLA SCUOLA E CERTIFICATO DI FRAGILITA! Si riporta una sintesi del  punto 1.4. del Decreto Presidenza del Consiglio del 7 settembre 2020  La tutela della salute e sicurezza dei lavoratori della  scuola  e' garantita - come per tutti i settori di attivita', privati e pubblici dal DL.vo 81/2008 (testo unico sicurezza lavoro) e successive modifiche ed integrazioni, nonche'  da quanto  previsto  dalla  specifica  normativa  ministeriale  (DM   29 settembre 1998, n. 382).  Elemento di novita' e' invece costituito dall'art. 83  del  decreto legge 19 maggio 2020 n. 34 e sua conversione in Legge 17 luglio 2020, n. 77 che ha  introdotto  la  "sorveglianza  sanitaria  eccezionale", assicurata dal datore  di  lavoro,  per  i  "lavoratori  maggiormente esposti  a  rischio  di  contagio,  in  ragione  dell'eta'  o   della condizione  di  rischio  derivante  da  immunodepressione,  anche  da patologia COVID-19, o da  esiti  di  patologie  oncologiche  o  dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da morbilita' che possono caratterizzare una maggiore rischiosita'".   Il concetto di fragilita' va dunque  individuato  nelle  condizioni dello  stato  di  salute  del  lavoratore  rispetto  alle   patologie preesistenti (due o piu' patologie) che  potrebbero  determinare,  in caso di infezione, un esito piu' grave o infausto, anche rispetto  al rischio di esposizione a contagio.  In ragione di cio' - e quindi per tali c.d. "lavoratori fragili"  - il datore di lavoro assicura la sorveglianza sanitaria eccezionale, a richiesta del lavoratore interessato:    a. attraverso il  medico  competente  se  gia'  nominato  per  la sorveglianza sanitaria ex art. 41 del DL.vo 81/2008;    b. attraverso un  medico  competente  ad  hoc  nominato,  per  il periodo emergenziale, anche, ad esempio,  prevedendo  di  consorziare piu' istituti scolastici;    c. attraverso la richiesta ai servizi territoriali dell'Inail che vi provvedono con propri medici del lavoro. LAVORATORI FRAGILI E RICHIESTA CERTIFICATO ANAMNESTICO – IL RUOLO DEL MEDICO DI FAMIGLIACon il messaggio n. 2584 del 24/06/2020 INPS chiarisce le istruzioni operative per la gestione delle certificazioni prodotte dai lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia, ai fini del riconoscimento delle indennità economiche, legate all’emergenza Coronavirus.La certificazione della situazione di rischio spetta al medico curante, che non può sottrarsi alla redazione dello stesso.Il messaggio conferma che la quarantena è equiparata alla malattiaIn caso di disabilità di cui all’articolo 3, comma 1, della Legge n. 104 del 1992, la tutela in argomento è prevista esclusivamente in presenza di immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita. In assenza del verbale di riconoscimento della disabilità la condizione di rischio, come precisato dal legislatore in sede di conversione, con modifiche, della norma in commento, può essere attestata dagli organi medico legali presso le Autorità sanitarie locali territorialmente competenti.Il ruolo del medico curanteIl medico curante, è tenuto a precisare, nelle note di diagnosi, l’indicazione dettagliata della situazione clinica del suo paziente, tale da far emergere chiaramente la situazione di rischio in soggetto con anamnesi personale critica,riportando altresì, come precisato testualmente al comma 2, i riferimenti del verbale di riconoscimento dello stato di handicap ovvero della certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali delle Autorità sanitarie locali.Le eventuali verificheGli Uffici medico-legali dell’INPS territorialmente competenti verificano, come di prassi, la certificazione prodotta per i lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia, acquisendo, ove se ne ravvisi l’opportunità, ulteriore documentazione dal lavoratore ai fini della definizione della pratica.

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