Medico di Famiglia

Cassazione penale 17801 2012 il rifiuto alle cure deve essere consapevole, tanto più se la risposta diagnostica è errata

edico che sbaglia diagnosi non può difendersi dall'accusa di omicidio colposo sostenendo che il suo assistito ha volontariamente rifiutato le cure. Perché «il dissenso alle cure mediche, per essere valido ed esonerare così il medico dal potere-dovere di intervenire, deve essere espresso, inequivocabile e attuale». E deve presupporre la consapevolezza, da parte del paziente, della malattia da cui è afflitto.

Cassazione civile sez. I 19 maggio 2014 n. 10947 risarcimento danni per illecita diffusione dati sensibili

Con ricorso D.Lgs. n. 196 del 2003, ex art. 152, depositato in data 13/07/2010, L.R.M. conveniva in giudizio, davanti al Tribunale di Napoli, la Regione xxx e xxx Banca di Roma s.p.a., perchè fosse assunta ogni misura idonea a prevenire la diffusione di un proprio dato sensibile (essendo egli beneficiario di indennizzo riconosciuto ai sensi della L. n. 210 del 1992), e per sentir condannare le convenute al conseguente risarcimento dei danni.

Cassazione sez. tributaria 07/05/2014 n. 9789 Irap medico di famiglia gli strumenti di diagnosi non sono autonoma organizzazione

Ancora una volta, la suprema corte è entrata nel merito dell’imposizione Irap in capo al medico di famigli, respingendo il ricorso dell’agenzia, ha dettando le regole alle quali la commissione regionale dell’Emilia-Romagna dovrà attenersi. Spiegano i giudici che l 'art. 22 dell'Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale , reso esecutivo con il D.P.R. n. 270 del 2000, prevede che "ai fini dell'instaurazione e del mantenimento del rapporto convenzionale di assistenza primaria ...

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